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Discussione: Se giocare su una .com da noi è illegale, come fanno i centri scommesse con room solo .com a stare aperti?

  1. #1
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    Predefinito Se giocare su una .com da noi è illegale, come fanno i centri scommesse con room solo .com a stare aperti?

    Un mio amico gestisce un centro scommesse goldbet ed io ho sempre pensato che fosse illegale visto che sia le scommesse che il poker le fa solo ed esclusivamente su goldbet che non è un sito aams. E non lo fa di nascosto, ha un punto scommese in centro con tanto di logo goldbet fuori dalla porta. Io pensavo fosse illegale invece mi ha detto che non possono fargli nulla per tutta una serie di leggi, in quanto lui rispetta gli standard Europei ed è perfettamente in regola.
    Se per un italiano è illegale giocare su una .com, mi chiedo come possa essere legale che ci siano questi centri che ti fanno giocare solo ed esclusivamente su .com. E' un controsenso o c'è qualcosa che mi sfugge? Giocarci è illegale ma i centri che ti permettono di farlo no?

  2. #2
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    anche vicino a casa mia c'è un punto goldbet, non sapevo che fosse fuori da amms. boh?
    comunque a quanto ne so io non è illegale giocare su .com, così come invece è illegale oscurare i siti di betting .com ( ma amms lo fa stesso, that's italy ) però devi dichiarare le vincite oltre un certo importo

  3. #3
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    ci sono delle sentenze a favore di gold bet ed ancor più di stanley
    la questione sui centri di trasmissione dati è vecchia ed in passato ha portato alla chiusura di questi locali con conseguenti processi e riapertura
    in pratica chi scommette li è come se facesse una telefonata all'estero e scommettesse cosi
    il tuo amico fa da intermediario
    è un po semplicistica come spiegazione ma credo che sia cosi
    di fatto tu non puoi giocare on line ma se vai a Malta e fai ua scommessa li nessuno può dirti nulla (tranne chiederti il pizzo sull'eventuale vincita)

  4. #4
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    Citazione Originariamente inviato da nessuno Mostra messaggio
    ci sono delle sentenze a favore di gold bet ed ancor più di stanley
    la questione sui centri di trasmissione dati è vecchia ed in passato ha portato alla chiusura di questi locali con conseguenti processi e riapertura
    in pratica chi scommette li è come se facesse una telefonata all'estero e scommettesse cosi
    il tuo amico fa da intermediario
    è un po semplicistica come spiegazione ma credo che sia cosi
    di fatto tu non puoi giocare on line ma se vai a Malta e fai ua scommessa li nessuno può dirti nulla (tranne chiederti il pizzo sull'eventuale vincita)
    Ciao grazie a tutti e due delle risposte, con il tuo semplice esempio ho capito le dinamiche che ci stanno dietro finalmente!
    Quindi scusa ancora una domanda, ipotizziamo che vinco una cifra importante, ad esempio 10.000€ a poker su goldbet, e li prelevo tramite carta di credito, non scatta nessun controllo, o se scatta io sono perfettamente a regola senza nulla dovere allo stato?

  5. #5
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    Citazione Originariamente inviato da nessuno Mostra messaggio
    ci sono delle sentenze a favore di gold bet ed ancor più di stanley
    la questione sui centri di trasmissione dati è vecchia ed in passato ha portato alla chiusura di questi locali con conseguenti processi e riapertura
    in pratica chi scommette li è come se facesse una telefonata all'estero e scommettesse cosi
    il tuo amico fa da intermediario
    è un po semplicistica come spiegazione ma credo che sia cosi
    di fatto tu non puoi giocare on line ma se vai a Malta e fai ua scommessa li nessuno può dirti nulla (tranne chiederti il pizzo sull'eventuale vincita)
    Stanley però ha concessione AAMS

  6. #6
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    Citazione Originariamente inviato da DanieleG Mostra messaggio
    Stanley però ha concessione AAMS
    si ma da relativamente poco tempo

    Citazione Originariamente inviato da TigerMan91 Mostra messaggio
    Ciao grazie a tutti e due delle risposte, con il tuo semplice esempio ho capito le dinamiche che ci stanno dietro finalmente!
    Quindi scusa ancora una domanda, ipotizziamo che vinco una cifra importante, ad esempio 10.000€ a poker su goldbet, e li prelevo tramite carta di credito, non scatta nessun controllo, o se scatta io sono perfettamente a regola senza nulla dovere allo stato?
    tse
    se vinci tale cifra te la fai dare da chi ti ha aperto il conto
    se no che senso ha essertelo aperto in uno di questi centri?

  7. #7
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    Assolutamente illegale fare giocare i clienti a poker online in agenzia, non è permesso neanche offrire gioco sulle .it
    Per ogni terminale adibito al gioco online le multe sono di 10000 (diecimila) euro!!!

  8. #8
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    se apre un centro scomesse con sede al estero concessione AAMS
    non serve . se italiana concessione AAMS
    obbligata ( una delle tante leggi italiane senza logica) avevo visto articolo in un giornale locale
    la strada per andare broke è sempre piu' lunga di quanto uno crede.
    soffrire poco è troppo easy - Tom McEvoy: "Le WSOP sono sempre un evento emozionante. Quendo spingo tutte le mie chips al centro del tavolo e aspetto il mio destino c'è sempre un nodo in gola."

  9. #9
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    Citazione Originariamente inviato da redrouge62 Mostra messaggio
    Assolutamente illegale fare giocare i clienti a poker online in agenzia, non è permesso neanche offrire gioco sulle .it
    Per ogni terminale adibito al gioco online le multe sono di 10000 (diecimila) euro!!!
    risposta no sense
    i giocatori di pipolz notoriamente giocano dai bar e dai centri scommesse (o almeno cosi si dice in giro)
    inoltre, provate voi ad aprire un conto in un centro scommesse (.it o .com) e chiedete di giocare da un pc loro o da un internet point

  10. #10
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    Citazione Originariamente inviato da nessuno Mostra messaggio
    risposta no sense
    i giocatori di pipolz notoriamente giocano dai bar e dai centri scommesse (o almeno cosi si dice in giro)
    inoltre, provate voi ad aprire un conto in un centro scommesse (.it o .com) e chiedete di giocare da un pc loro o da un internet point
    Infatti prima giocavano, pero anche io sapevo che da gennaio 2013 mi pare, sia diventato illegare far giocare da postazioni sala giochi... difatti molti centri tolsero le postazioni, e in effetti ci fu pure un calo vistoso su pipolz, poi pero nn so come l hanno rimessi: -)..my ent

  11. #11
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    TigerMan91 il tuo amico della Goldbet non ha detto una stupidaggine, anzi...le leggi europee ci sono e con tanto di sentenze....ma, il problema è che il punto.com fà comodo definirlo illegale per tutta una serie di interessi che non stò qui ad elencare nel dettaglio, a partire dalla tassazione verso lo stato italiano il quale comincia ad essere molto scontento se tu "piccolo giocatore italiano" giochi su un punto.com, poiche in questo modo non riesce più ad infilare la cannuccia nel tuo portafoglio !!! Senza poi parlare degli operatori che hanno speso un sacco di soldi per ottenere una licenza AAMS e ai quali vedersi prendere il posto sul territorio da un punto com girano fortemente le eliche !!! E si potrebbe continuare ....Questa è la realtà italiana e bisogna farsene una ragione ...purtroppo

  12. #12
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    Ciao a tutti,è la solita storia all'italiana, un pò come il poker live, spero che un giorno si decidano a.dare una direttiva chiara, in questo modo non si fa altro che alimentare le vere attività illegali

  13. #13
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    Ho letto questi due articoli e mi sembrano pertinenti.

    http://www.betmind.it/la-goldbet-ed-...ura-in-italia/

    http://www.betmind.it/ced-e-ctd-ora-...glio-di-stato/

    Voi che dite?
    Ciao

  14. #14
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    Quanta confusione ragazzi!
    Provo a fare un pò d'ordine ma sicuramente mi sfuggirà qualcosa.
    Aprire un punto Goldbet non è illegale, altrimenti non sarebbe possibile ottenere l'autorizzazione per aprire, mi sembra ovvio.
    E' quello che si fa dentro un punto che può, non necessariamente lo è, illegale.
    La legge in Italia prevede che sia necessaria una concessione statale per l'esercizio del gioco a distanza e una licenza specifica per il punto fisico per la raccolta delle scommesse ma prevede anche la possibilità della semplice trasmissione dati all'estero delle scommesse effettuate per chi ha una licenza rilasciata all'interno dell'UE. Si lo so che l'Europa dice che possono fare tutto, ma in realtà fino a prova contraria l'Italia è un paese sovrano sul territorio per cui la legislazione italiana prevarica quella comunitaria. Tornando a noi...se il punto Goldbet, Stanley o vattene a pesca, si limita alla trasmissione dei dati non commette alcun illecito, ma sono sicuro a questo punto vi stiate chiedendo di cosa sto parlando, il motivo è che in questi punti questo non si fa, o meglio voi non lo vedete, perchè le vostre scommesse passano a nome del titolare (o qualcun'altro di sua fiducia) che ha un conto aperto con l'operatore estero. Sostanzialmente quello che la legislazione permette a chi non ha un regolare licenza (che si ottiene solo se si ha una concessione) è la sola possibilità di trasmettere tramite i mezzi informatici, le giocate dei clienti già regolarmente registrati presso l'operatore estero. NESSUN PASSAGGIO FISICO DI DENARO E' CONSENTITO, nè per la vendita della scommessa nè per l'eventuale riscossione, tutto deve avvenire tramite i mezzi informatici in modo da poter tracciare tutto quello che versate e tutto quello che vincete, così se il fisco vuole controlla e ti fa pagare sulle eventuali vincite. Tutta teoria ovviamente. La realtà è che in questi punti il flusso fisico di denaro è molto probabilmente superiore a quello dei punti con licenza ADM (quella che prima era AAMS) perchè non pagando le tasse in Italia, dove la pressione fiscale è ovviamente superiore a quella di Malta, dell'Isola di Man o a Gibilterra, possono permettersi lavagne (leggasi quote) migliori di quelle dei punti autorizzati. Come se non bastasse in questi punti si aggira comodamente tutta la legislazione in materia di antiriciclaggio, si liquidano vincite superiori ai 1000 euro senza chiedere un documento, si offrono forme di gioco non ancora possibili in Italia e via dicendo. Sappiate quindi che quando giocate e perdete con un operatore legale, i vostri soldi finiscono a Malta, a Gibilterra, all'Isola di Man (tutti staterelli che ovviamente se dovessero raccogliere gioco solo sul loro territorio farebbero 20 euro al giorno!) e chissà dove ancora, se giocate in un punto legale, le vostre perdite restano in Italia, ma sono sicuro che fra di voi non c'è nessuno che perde :-).
    Se vi capita andare in uno di questi stati guardate bene come usano i vostri soldi.

  15. #15
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    Citazione Originariamente inviato da s3cr3t_3y3 Mostra messaggio
    Quanta confusione ragazzi!
    Provo a fare un pò d'ordine ma sicuramente mi sfuggirà qualcosa.
    Aprire un punto Goldbet non è illegale, altrimenti non sarebbe possibile ottenere l'autorizzazione per aprire, mi sembra ovvio.
    E' quello che si fa dentro un punto che può, non necessariamente lo è, illegale.
    La legge in Italia prevede che sia necessaria una concessione statale per l'esercizio del gioco a distanza e una licenza specifica per il punto fisico per la raccolta delle scommesse ma prevede anche la possibilità della semplice trasmissione dati all'estero delle scommesse effettuate per chi ha una licenza rilasciata all'interno dell'UE. Si lo so che l'Europa dice che possono fare tutto, ma in realtà fino a prova contraria l'Italia è un paese sovrano sul territorio per cui la legislazione italiana prevarica quella comunitaria. Tornando a noi...se il punto Goldbet, Stanley o vattene a pesca, si limita alla trasmissione dei dati non commette alcun illecito, ma sono sicuro a questo punto vi stiate chiedendo di cosa sto parlando, il motivo è che in questi punti questo non si fa, o meglio voi non lo vedete, perchè le vostre scommesse passano a nome del titolare (o qualcun'altro di sua fiducia) che ha un conto aperto con l'operatore estero. Sostanzialmente quello che la legislazione permette a chi non ha un regolare licenza (che si ottiene solo se si ha una concessione) è la sola possibilità di trasmettere tramite i mezzi informatici, le giocate dei clienti già regolarmente registrati presso l'operatore estero. NESSUN PASSAGGIO FISICO DI DENARO E' CONSENTITO, nè per la vendita della scommessa nè per l'eventuale riscossione, tutto deve avvenire tramite i mezzi informatici in modo da poter tracciare tutto quello che versate e tutto quello che vincete, così se il fisco vuole controlla e ti fa pagare sulle eventuali vincite. Tutta teoria ovviamente. La realtà è che in questi punti il flusso fisico di denaro è molto probabilmente superiore a quello dei punti con licenza ADM (quella che prima era AAMS) perchè non pagando le tasse in Italia, dove la pressione fiscale è ovviamente superiore a quella di Malta, dell'Isola di Man o a Gibilterra, possono permettersi lavagne (leggasi quote) migliori di quelle dei punti autorizzati. Come se non bastasse in questi punti si aggira comodamente tutta la legislazione in materia di antiriciclaggio, si liquidano vincite superiori ai 1000 euro senza chiedere un documento, si offrono forme di gioco non ancora possibili in Italia e via dicendo. Sappiate quindi che quando giocate e perdete con un operatore legale, i vostri soldi finiscono a Malta, a Gibilterra, all'Isola di Man (tutti staterelli che ovviamente se dovessero raccogliere gioco solo sul loro territorio farebbero 20 euro al giorno!) e chissà dove ancora, se giocate in un punto legale, le vostre perdite restano in Italia, ma sono sicuro che fra di voi non c'è nessuno che perde :-).
    Se vi capita andare in uno di questi stati guardate bene come usano i vostri soldi.
    E' esattamente cosi.

    Io conosco gestori di circoli, di bar, e anche di internet point che in sostanza fanno giocare i propri clienti su siti .com (tipo ex everlaf, dollaro e altre schifezze).
    E' molto semplice: ti apri un internet point, o un circolo e quel che vuoi, e metti a disposizione dei PC. Se qualcuno poi vuole giocare a poker online, tu gli dici che nel tuo locale si gioca solo sulla roma XYZ.com, ti fai dare i soldi, li carichi tramite la tua cassa affiliato e lo fai giocare.

  16. #16
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    Citazione Originariamente inviato da s3cr3t_3y3 Mostra messaggio
    Quanta confusione ragazzi!
    Provo a fare un pò d'ordine ma sicuramente mi sfuggirà qualcosa.
    Aprire un punto Goldbet non è illegale, altrimenti non sarebbe possibile ottenere l'autorizzazione per aprire, mi sembra ovvio.
    E' quello che si fa dentro un punto che può, non necessariamente lo è, illegale.
    La legge in Italia prevede che sia necessaria una concessione statale per l'esercizio del gioco a distanza e una licenza specifica per il punto fisico per la raccolta delle scommesse ma prevede anche la possibilità della semplice trasmissione dati all'estero delle scommesse effettuate per chi ha una licenza rilasciata all'interno dell'UE. Si lo so che l'Europa dice che possono fare tutto, ma in realtà fino a prova contraria l'Italia è un paese sovrano sul territorio per cui la legislazione italiana prevarica quella comunitaria. Tornando a noi...se il punto Goldbet, Stanley o vattene a pesca, si limita alla trasmissione dei dati non commette alcun illecito, ma sono sicuro a questo punto vi stiate chiedendo di cosa sto parlando, il motivo è che in questi punti questo non si fa, o meglio voi non lo vedete, perchè le vostre scommesse passano a nome del titolare (o qualcun'altro di sua fiducia) che ha un conto aperto con l'operatore estero. Sostanzialmente quello che la legislazione permette a chi non ha un regolare licenza (che si ottiene solo se si ha una concessione) è la sola possibilità di trasmettere tramite i mezzi informatici, le giocate dei clienti già regolarmente registrati presso l'operatore estero. NESSUN PASSAGGIO FISICO DI DENARO E' CONSENTITO, nè per la vendita della scommessa nè per l'eventuale riscossione, tutto deve avvenire tramite i mezzi informatici in modo da poter tracciare tutto quello che versate e tutto quello che vincete, così se il fisco vuole controlla e ti fa pagare sulle eventuali vincite. Tutta teoria ovviamente. La realtà è che in questi punti il flusso fisico di denaro è molto probabilmente superiore a quello dei punti con licenza ADM (quella che prima era AAMS) perchè non pagando le tasse in Italia, dove la pressione fiscale è ovviamente superiore a quella di Malta, dell'Isola di Man o a Gibilterra, possono permettersi lavagne (leggasi quote) migliori di quelle dei punti autorizzati. Come se non bastasse in questi punti si aggira comodamente tutta la legislazione in materia di antiriciclaggio, si liquidano vincite superiori ai 1000 euro senza chiedere un documento, si offrono forme di gioco non ancora possibili in Italia e via dicendo. Sappiate quindi che quando giocate e perdete con un operatore legale, i vostri soldi finiscono a Malta, a Gibilterra, all'Isola di Man (tutti staterelli che ovviamente se dovessero raccogliere gioco solo sul loro territorio farebbero 20 euro al giorno!) e chissà dove ancora, se giocate in un punto legale, le vostre perdite restano in Italia, ma sono sicuro che fra di voi non c'è nessuno che perde :-).
    Se vi capita andare in uno di questi stati guardate bene come usano i vostri soldi.
    Che io sappia sei in errore (vedi grassetto) la normativa europea dovrebbe essere gerarchicamente superiore a quella italiana; infatti, se non ricordo male, proprio nel caso Stanleybet fú la corte di giustizia europea a imporre all'ora AAMS di assegnare una licenza al ricorrente che era stato illegittimamente escluso.

  17. #17
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    Citazione Originariamente inviato da Ilprincipe Mostra messaggio
    Che io sappia sei in errore (vedi grassetto) la normativa europea dovrebbe essere gerarchicamente superiore a quella italiana; infatti, se non ricordo male, proprio nel caso Stanleybet fú la corte di giustizia europea a imporre all'ora AAMS di assegnare una licenza al ricorrente che era stato illegittimamente escluso.
    In linea generale ti direi che hai ragione, ma in realtà la situazione è molto più complessa di quanto possa sembrare e onestamente non credo di avere le competenze per poter appronfondire il discorso.
    Il problema verte intorno la cosiddetta "Preferenza comunitaria", per cui in caso di controversia si "preferisce" appunto la normativa comunitaria a quella dello specifico stato membro se queste divergono.
    Tale preferenza però si applica soltanto a ciò che gli stati membri hanno convenuto nei trattati internazionali, ti dico subito che non conosco assolutamente tutti i trattati (per carità!!) ma faccio una semplice considerazione, il gioco d'azzardo in Italia è Monopolio di Stato, se chiunque è in possesso di una licenza comunitaria può raccogliere scommesse non vedo perchè non succede altrettanto con i tabacchi e con gli alcolici, basterebbe avere una licenza a Malta o Gibilterra o ovunque in Europa per essere autorizzati a vendere questi beni in Italia, questo però non succede. Qualcuno però potrebbe provare a presentarsi alla Dogana con un TIR di sigarette e farci sapere cosa succede :-)

    Riguardo alla sentenza Stanley, l'appiglio è stato il rifiuto da parte dei Monopoli alla partecipazione al Bando di assegnazione delle licenze, niente a che vedere o quasi con quello di cui stiamo discutendo, anche se tutti i .com che operano in Italia ovviamente sbandierano quella sentenza come prova della loro legalità.
    Ultima modifica di s3cr3t_3y3; 04/03/2014 alle 13:53

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