Visualizza versione completa : USA bloccano le scommesse e i casino online
dani1678
13/07/2006, 08:42
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1566343&r=PI
gallomania
13/07/2006, 11:03
nell' articolo si parla di bloccare i trasferimenti di denaro come ad esempio paypal che sono sistemi molto simili a neteller.... dunque ci potrebbe anche essere in futuro la possibilità che i nostri trasferimenti possono essere bloccati... se usiamo questi sistemi.
Mah.. La cosa è strana.. Per come la vedo io, oltre alla opera di lobbying di chi ha i casinò materiali, c'è anche chi si fa rodere che questi non pagano tasse..
Le varie poker room si rassegneranno ad abbandonare i paradisi fiscali e tutto sarà come prima..
76andrea
13/07/2006, 11:51
Neteller non è un sistema di pagamento garantito come Paypal credo bensi un E wallet... un portafoglio virtuale attraverso il quale si effettuano trasferimenti per transazioni di natura diversa.....
Forse citando Pay pal volevano far riferimento indirettamente a Neteller e company???? bè non saprei proprio... fpiange
scirocco
13/07/2006, 12:23
76andrea
13/07/2006, 16:45
Ma credo si riferiscano solo ai casino' on line non a tutta la categoria del gambling online..... suppongo..... forse per evitare proprio che causi veramente delle patologie inarrestabili...il facile guadagno... chi è che non un conoscente che tenta la fortuna con corse, lotto superenalotto supersuperenalotto... il famoso gratta vinci... etc... bè se chiudessero solo i casino' on line fa poca differenza per me....
Da come le mettono credo solo i veri e propi casino on-line.... nn le poker room anche perche credo di molta minor rilevanza rispetto ai casino veri e propi...
kalanisi
13/07/2006, 21:01
si sa che il sistema istituzionale" americano" è basato molto sulle lobby: mentre da Noi sono celate e nascoste negli States operano alla luce del sole in questo caso si vede che i potentati che difendono gli interessi della case da gioco del Nevada e delle riserve americane vogliono tutelare i loro interessi..adesso bisogna vedere se la lobby del gioco on line e altrettanto "potente" da bloccare questo tentativo....speriamo bene...
scirocco
14/07/2006, 09:58
da quello che ho capito io per il poco inglese che mastico, credo che la legge interverrà sui metodi che consentono alla gente di mettere soldi online sui casinò e pokerroom. cioè per esempio con la cc gli americani nn potranno più depositare. poi la scappatella la si troverà sempre, come abbiamo fatto noi qui
76andrea
14/07/2006, 10:27
Il fenomeno di "massa" del gioco gambling on line subirà un lieve calo sicuramente e forse accadrà come qui che vengono concesse licenze per operare nella " legalità"!!!!! e indurre gli operatori di gambling a riconscere un tributo per l'attività svolta virtualmente nel territorio americano...
In pratica puo' essere una misura volta a dare una disciplina sul fenomeno sia favorendo una maggiore regolamentazione sia impedendo le patologie del settore.....
Sicuramente essendo una legge federale dovrà confomarsi con gli ordinamenti interni di ciascun stato membro quindi o avrà una sostanza meramente esplicativa o parzialmente restrittiva dell'attività di gambling... dubito che tentino di fare crollare un business cosi lucrativo ....
Sarebbe contrario proprio la natura dello spirito business americano.... bè staremo a vedere l'evolversi dei provvedimenti esecutivi....
Bloccare le carte di credito per transazioni sarà uno scoglio difficile da superare credo... quindi con cavilli cercheranno di limitare i danni che la mancanza di una disciplina sta ponendo al sistema istituzionale... sia per le garanzie dei consumatori sia per l'aspetto sulla sicurezza economica generale....
Suppongo temino l'effetto MOLTIPLICATIVO DEI DANNI... come avviene se ricordo bene per il reddito... cosi delle perdite.... ma forse sono solo frescaccie e tentano solo di fare una politica isolazionista e
scirocco
21/07/2006, 10:36
Ocean's Eleven
21/07/2006, 10:44
76andrea
21/07/2006, 21:38
Bè Se Ps è censurato un sito che adotta lo stesso software Full tilt è pienamente accessibile.... e con un numero consistente di giocatori .... posizionandosi forse terzo nelle poker room globale.....
Allora, anche l'Economist, autorevole settimanale britannico, ha dedicato una articolo al blocco delle scomesse online USA. Questo blocco colpisce la possibilità di giocare tramite carta di credito o conto bancario.
Dopo aver snocciolato i numeri di questo fenomeno di proporzione globale, l'Economist inizia a smontare tale provvedimento. E lo fa con un'osservazione intelligente, nello spirito del liberismo economico che da sempre anima questa rivista. Il tutto è molto interessante, perchè penso sottolinei in maniera efficace il pensiero di tutti noi pokeristi, esprimendolo però da un punto di vista differente. Parto con la traduzione dei pezzi più interessanti:
"Stranamente, dati i toni fortemente morali di questo provvedimento, molta dell'industria del gioco offline americana è d'accordo sul ban. I cinici sospettano che questo può non essere una conseguenza dell'attenzione verso i valori della famiglia ma piuttosto della paura, che va ora scemando, che il gioco online possa "cannibalizzare" il business offline....
Se il probizionismo è realmente scaturito da sentimenti morali, non riuscirà comunque a raggiungere gli scopi che si propone. Se si vuole mettere l'industria nelle mani di oscuri proprietari con sede in Tuvalu o Vanuatu, se si vuole fare in modo che i siti non abbiano protezione verso i minorenni e non limitino il gioco compulsivo, se si vuole aiutare il riciclaggio di denaro e le frodi, allora il proibizionismo è la politica perfetta.
C'è un altro approccio, che è stato testato con le vendite online di alcol e pornografia, e che ha funzionato piuttosto bene. Gli operatori del gioco online conoscono più dei loro scommettitori rispetto ai casinò tradizionali. Essere possessori di una carta di credito è un buon proxy per provare la maggiore età; ogni transazione è registrata, così le compagnie possono dire chi sta puntando eccessivamente o in strani momenti del giorno; posso sapere dove è fisicamente il computer e quindi operare secondo le leggi vigenti in quel particolare posto. Le case da gioco registrate, controllate e tassate non sono una protezione perfetta contro l'eccesso di gioco, ma sono il meglio che c'è per ora."
Questo pensa l'Economist.. Questo penso che sia il pensiero della maggior parte di noi..
CIAO