PDA - personal digital assistant

Visualizza versione completa : Gran Domenica: le mie considerazioni



Davide (ITY)
08/06/2009, 20:10
Ciao a tutti.
Mi scuso subito per un nuovo 3D aperto sul Gran domenica del 7 Giugno ma ci sono alcune cose che vorrei discutere con voi.

Quello che è accaduto in "bolla" al mio tavolo può essere considerato come uno dei più grandi insegnamenti sul campo di poker, cose che sui "libri" non leggerai mai.
Tavolo con un paio di high staks, e solo 2 corti che perdono tempo ogni volta, i lresto più o meno nella media.

Si parte da TigreBianca, che in media chiama un all in. Al turn è praticamente fuori, gli serve solo un 7 (io ho l'altro) con doppia in tavolo ma contro un tris. Percentuale nominale è 4% ma reale solo 2% appunto perché l'altro 7 l'ho io. Esce il 7 e raddoppia. La mano dopo (e dico la mano dopo) in qualche modo floppa un tris di 8, all in, chiude il full al turn e si invola vero i piani alti della classifica. In 30 secondi da essere eliminato ad essere uno dei top 5.

Ma non è fimnita si va avanti, siamo a premio, c'è un tale, Davide77 che ipercorto (2X per intendersi) continua a perdere tempo e a non chiamare innervosendo il tavolo. JollyNet e Tallus (qualcosa del genere, non ricordo) fanno a turno a rubare i bui con degli all in.
Mi capita AJ di cuori chiamo senza raisare e JollyNet va all in. Tutti foldano ma io chiamo. Io ho 40k e lui 25K più altri 15/20k sul tavolo di ante, bui e un paio di call.
Non voglio entrare nel merito della mano (mi sono già spiegato sulla chat riconoscendo il mio errore si non aver raisato con AJ) ma perdo una mano 25/75 e scendo ad unlivello dove ormai il torneo è compromesso. Sopravvivo con mani marginali (ho postato le ultime 20 sul 3D del torneo) fino ad uscire con il classico river ammazza corto quando ero committed.

Quello che voglio dire è che i tornei online di questa fatta si dividono in 3 grandi spezzoni:
Il primo, dove i più bravi il 99% arrivano ITM e dove saper giocare conta parecchio al di sopra di ogni altra cosa.
Il secondo a cavallo tra i premi ed il 15° posto dove è solo la Fortuna a fare la differenza (infatti poi Jollynet è uscito poco dopo di me, non so come ma potrei immaginarlo...).
E la terza parte nel tavolo finale dove la freddezza (puoi qualcuno mi spiega se si può parlare di "lettura" di un avversario in un torneo online) e l'abitudine a giocare per tanti soldi può fare la differenza.

Saluti e Salute,
Davide

***malag***
08/06/2009, 20:41
Quello che voglio dire è che i tornei online di questa fatta si dividono in 3 grandi spezzoni:
Il primo, dove i più bravi il 99% arrivano ITM e dove saper giocare conta parecchio al di sopra di ogni altra cosa.
Il secondo a cavallo tra i premi ed il 15° posto dove è solo la Fortuna a fare la differenza (infatti poi Jollynet è uscito poco dopo di me, non so come ma potrei immaginarlo...).
E la terza parte nel tavolo finale dove la freddezza (puoi qualcuno mi spiega se si può parlare di "lettura" di un avversario in un torneo online) e l'abitudine a giocare per tanti soldi può fare la differenza.

Saluti e Salute,
Davide

Solito discorso. Nei MTT la varianza la fa da padrona. Nel singolo MTT il più donk può vincere in un field di 1k+ partecipanti e il più forte può uscire alla prima mano.
Più MTT giochi (e non parlo di decine o poche centinaia...) più la componente "fortuna" conta meno e i risultati diventano attendibili.

Per capire quanto incida la componente fortuna, basta che conosci un minimo di statistica e come si calcola la probabilità che avvengano N eventi indipendenti.
Prova a pensare, in un MTT, quante volte ti capita di andare allin. Ogni allin avrà associata una determinata probabilità di vittoria n1 per il primo allin, n2 per il secondo e così via. La probabilità di vincerli tutti è data dal prodotto tra le probabilità dei singoli eventi.

Esempio stupido di 3 coinflip:
n1 = 55%
n2 = 45%
n3 = 55%

tot = 13,7% è la probabilità di vincere tutti e 3 gli allin.

Ora, pensa a quante volte vai allin in un MTT, pensa che anche quando non vai allin ci sono comunque molte variabili in gioco con associate delle probabilità.
Esempio stupido: rilanci AK, ti chiama un avversario con 99 e su flop AK6 ti aggiudichi il piatto con una cbet. Sei stato "fortunato" perchè su un flop AK9 ci avresti probabilmente rimesso l'intero stack.

Metti insieme tutte queste variabili, e il risultato finale ti dice che su un campione non significativo di MTT la fortuna è una componente fondamentale.
Nel lungo periodo escono fuori i veri valori, e quindi anche una certa distribuzione di piazzamenti (primi posti, final table, ITM, bolle ecc) che può essere indicativa, e dipende dallo stile del giocatore (LAG/TAG ecc)