Marcucci
16/03/2010, 08:43
Ho bisogno di attimi di silenzio ed un po’ di sana e robusta solitudine..
Concentrazione..
Rabbrividisco al pensiero di avere intorno persone che non la pensano alla mia stessa maniera..
Non ho voglia di comunicare..
Ho solo bisogno di staccare la spina e “non pensare”..
Credo che l’uomo sia un animale comunicante.. che emette e riceve messaggi.. ma il suo bisogno di comunicare.. di dare e ricevere informazioni.. di interagire.. spesso lo rende inopportuno e logorroico..
Inutile..
Non credo che esistano sulla terra altri animali logorroici.. Non riesco ad immaginare un cane pettegolo.. un gatto noioso o un cavallo che racconta alla mandria di tutte le sue cavalcate perse sul filo di lana.. come fossero mani sfortunate a poker..
No.. Siamo solo noi ad essere così..
Per questo ho bisogno di interagire solo con me stesso..
Chiamiamolo ritiro..
Da solo non smetto mai di comunicare con il mio “io” più profondo.. lo faccio attraverso il pensiero.. attraverso la scrittura..
Quando “io” sono il mio unico interlocutore, riesco ad uscirne completamente appagato anche in mancanza di dialettica..
Le chiamo riflessioni..
Ho deciso di anticipare il mio arrivo a Gorica regalandomi 48 ore di benessere totale..
Ritrovare quel me stesso in grado di compiere grandi imprese..
Riprendere fiato, forza fisica e convinzione nei miei mezzi..
Tutto qui..
Ma non tutti riescono a capirmi..
Addirittura ne esco criticato.. ed incompreso..
*******.. Non importa.. Faccio da solo..
E’ curioso come a volte io senta chiaramente il bisogno di rimanere solo per ritrovarmi, ed altre volte invece mi imbatta nel desiderio di condividere esperienze con altre persone..
Sicuramente oggi non è il caso di questa seconda ipotesi e non starei certo bene in qualsiasi compagnia..
Ho bisogno di silenzio e di insana razionalità..
In un torneo di questa importanza il confine tra ragione ed irresponsabilità è molto labile, non definito e per niente ben marcato..
Anzi la considerazione di una, non preclude mai l’altra..
Ma la possibilità di razionalizzare la situazione, pianificare ogni singola decisione, accettare e reagire ad ogni singola conseguenza anche di una azione sbagliata od inopportuna, è una prerogativa che spetta solo all’intelligenza del giocatore..
Ecco.. dove occorre lavorare..
Sulla ragione.. sulla opportuna reazione ed il giusto atteggiamento da adottare nei momenti difficili..
E’ un po’ come nella vita.. e non posso dire di non avere esperienza..
Introspezione.. Si.. Solo una introspezione può farmi ritrovare e mettere un pò di ordine in un me stesso lasciato ultimamente troppo in balia del caso..
Di qui il bisogno di stare opportunamente solo.. cosa paradossalmente non facile pur essendo abituato a farlo..
L’introspezione non risolve certamente tutti i dubbi, ma li rende ben chiari come scogli che vedi affiorare in un mare apparentemete calmo..
“Sono il capitano della mia anima..”
E da oggi navigo a vista con la stramaledetta voglia di trovarmi presto, faccia a faccia, con il mio ultimo avversario..
Concentrazione..
Rabbrividisco al pensiero di avere intorno persone che non la pensano alla mia stessa maniera..
Non ho voglia di comunicare..
Ho solo bisogno di staccare la spina e “non pensare”..
Credo che l’uomo sia un animale comunicante.. che emette e riceve messaggi.. ma il suo bisogno di comunicare.. di dare e ricevere informazioni.. di interagire.. spesso lo rende inopportuno e logorroico..
Inutile..
Non credo che esistano sulla terra altri animali logorroici.. Non riesco ad immaginare un cane pettegolo.. un gatto noioso o un cavallo che racconta alla mandria di tutte le sue cavalcate perse sul filo di lana.. come fossero mani sfortunate a poker..
No.. Siamo solo noi ad essere così..
Per questo ho bisogno di interagire solo con me stesso..
Chiamiamolo ritiro..
Da solo non smetto mai di comunicare con il mio “io” più profondo.. lo faccio attraverso il pensiero.. attraverso la scrittura..
Quando “io” sono il mio unico interlocutore, riesco ad uscirne completamente appagato anche in mancanza di dialettica..
Le chiamo riflessioni..
Ho deciso di anticipare il mio arrivo a Gorica regalandomi 48 ore di benessere totale..
Ritrovare quel me stesso in grado di compiere grandi imprese..
Riprendere fiato, forza fisica e convinzione nei miei mezzi..
Tutto qui..
Ma non tutti riescono a capirmi..
Addirittura ne esco criticato.. ed incompreso..
*******.. Non importa.. Faccio da solo..
E’ curioso come a volte io senta chiaramente il bisogno di rimanere solo per ritrovarmi, ed altre volte invece mi imbatta nel desiderio di condividere esperienze con altre persone..
Sicuramente oggi non è il caso di questa seconda ipotesi e non starei certo bene in qualsiasi compagnia..
Ho bisogno di silenzio e di insana razionalità..
In un torneo di questa importanza il confine tra ragione ed irresponsabilità è molto labile, non definito e per niente ben marcato..
Anzi la considerazione di una, non preclude mai l’altra..
Ma la possibilità di razionalizzare la situazione, pianificare ogni singola decisione, accettare e reagire ad ogni singola conseguenza anche di una azione sbagliata od inopportuna, è una prerogativa che spetta solo all’intelligenza del giocatore..
Ecco.. dove occorre lavorare..
Sulla ragione.. sulla opportuna reazione ed il giusto atteggiamento da adottare nei momenti difficili..
E’ un po’ come nella vita.. e non posso dire di non avere esperienza..
Introspezione.. Si.. Solo una introspezione può farmi ritrovare e mettere un pò di ordine in un me stesso lasciato ultimamente troppo in balia del caso..
Di qui il bisogno di stare opportunamente solo.. cosa paradossalmente non facile pur essendo abituato a farlo..
L’introspezione non risolve certamente tutti i dubbi, ma li rende ben chiari come scogli che vedi affiorare in un mare apparentemete calmo..
“Sono il capitano della mia anima..”
E da oggi navigo a vista con la stramaledetta voglia di trovarmi presto, faccia a faccia, con il mio ultimo avversario..