Marcucci
30/03/2010, 17:56
Eccomi qui..
..impegnato nella compulsiva ricerca della solita serratura dove appoggiare l’occhio destro ed attraverso la quale spiare il passato di nascosto..
Stamattina al posto del cuore ho un gomitolo di lana.. Invece che pompare e soffiare via sangue si srotola come sollecitato dalle mani di una anziana signora..
Posso vederla ancora lì seduta sul suo divano rosso..
Ha il sorriso scavato sul volto e fissa lo sguardo in questa direzione..
Mi guarda.. alza un sopracciglio..
Rivivo la scena ed un istante di felicità mi passa sopra la testa sibilante come un proiettile.. purtroppo però mi supera.. capisco che è destinato altrove..
“Ciao nonna!”
“Vuoi una sciarpa o un bel maglione?”
“Una sciarpa giallorossa nonna!”
“Lunghissima come piace a te..”
“Si lunghissima..”
“Ti voglio bene nonna!”
A distanza di tanti anni colmo questa spietata sensazione di vuoto come non farebbe una persona qualsiasi..
Scrivendo..
Non ci sei più e non è un trucco da risolversi con il solito specchio nel bagno..
Come intrappolato in un vecchio film, rivivo centinaia di volte le stesse inquadrature.. Vengo travolto da quelle immagini per metà bianche e per metà nere che nessuno apprezza più..
So ancora tutte le battute a memoria, ma non ricordo quale fosse la frase nella scena finale..
Sei rimasta in silenzio e da quel momento niente è stato più come prima.. e rimane solo il racconto di quello che accadde dopo la fine..
Ci sarà però sempre un qualcosa che mi parlerà al posto tuo.. e sarà come se tu fossi ancora qui..
E’ accaduto sabato pomeriggio dopo tanto tempo..
Avevo al collo quella lunghissima sciarpa e nel cuore solo il pensiero di quanto ti avrebbe fatto piacere..
Cara nonna.. ricordo quella giornata ventosa al mare, quando mi indicasti gabbiani in cielo che sembravano immobili..
Volavano, eppure non si spostavano di un metro, nè avanti nè indietro..
Ecco, oggi io mi sento davvero così..
Volo immobile sfruttando il vento contrario..
..impegnato nella compulsiva ricerca della solita serratura dove appoggiare l’occhio destro ed attraverso la quale spiare il passato di nascosto..
Stamattina al posto del cuore ho un gomitolo di lana.. Invece che pompare e soffiare via sangue si srotola come sollecitato dalle mani di una anziana signora..
Posso vederla ancora lì seduta sul suo divano rosso..
Ha il sorriso scavato sul volto e fissa lo sguardo in questa direzione..
Mi guarda.. alza un sopracciglio..
Rivivo la scena ed un istante di felicità mi passa sopra la testa sibilante come un proiettile.. purtroppo però mi supera.. capisco che è destinato altrove..
“Ciao nonna!”
“Vuoi una sciarpa o un bel maglione?”
“Una sciarpa giallorossa nonna!”
“Lunghissima come piace a te..”
“Si lunghissima..”
“Ti voglio bene nonna!”
A distanza di tanti anni colmo questa spietata sensazione di vuoto come non farebbe una persona qualsiasi..
Scrivendo..
Non ci sei più e non è un trucco da risolversi con il solito specchio nel bagno..
Come intrappolato in un vecchio film, rivivo centinaia di volte le stesse inquadrature.. Vengo travolto da quelle immagini per metà bianche e per metà nere che nessuno apprezza più..
So ancora tutte le battute a memoria, ma non ricordo quale fosse la frase nella scena finale..
Sei rimasta in silenzio e da quel momento niente è stato più come prima.. e rimane solo il racconto di quello che accadde dopo la fine..
Ci sarà però sempre un qualcosa che mi parlerà al posto tuo.. e sarà come se tu fossi ancora qui..
E’ accaduto sabato pomeriggio dopo tanto tempo..
Avevo al collo quella lunghissima sciarpa e nel cuore solo il pensiero di quanto ti avrebbe fatto piacere..
Cara nonna.. ricordo quella giornata ventosa al mare, quando mi indicasti gabbiani in cielo che sembravano immobili..
Volavano, eppure non si spostavano di un metro, nè avanti nè indietro..
Ecco, oggi io mi sento davvero così..
Volo immobile sfruttando il vento contrario..