braveheart
06/03/2006, 10:40
Ciao Raga!!!!!Mi sto appassionando tantissimo al texas nl.....Ho alti e bassi...A quali tavoli dovrei sedermi?
Sarei curioso di sapere dai titani del sito(grandealba ecc....)il loro percorso e adesso se hanno una rendita fissa settimanale.....
Poi in fine per essere all'inizio quanto si drovrebbe vincere a ora?
palla5000
06/03/2006, 11:05
Le tue domande mi fanno capire che, pur giocando per divertimento, vorresti trovare nel gioco una rendita fissa (o quasi!). Bene. Questo significa che almeno un obbiettivo c'e'!
1. Il fatto di avere alti e bassi e' normale. Fa parte del gioco. Se avessi solo alti o solo bassi, qualcuno (o tu o gli avversasi) smetterebbe subito di giocare!
2. A quale tavolo sedersi? Il tavolo (inteso come limite di gioco) e' importante ma viene subito dopo ad altri due aspetti e ne e' in parte diretta conseguenza: qual'e' il tuo livello di gioco e qual'e' il tuo bankroll.
Mi spiego con un esempio estremo: se sei agli inizi ma hai 1.000.000$ da mettere a disposizione puoi anche sederti al NL 2-5 o 5-10$. Se ti siedi al 0.1$-0.2$ rischieresti di giocare come al play money. Viceversa se il tuo bankroll e' inizialmente piccolino devi fare molta attenzione.
Questo solo per dire che per poter dare una risposta al tuo quesito occorrono altre informazioni.
In primo luogo cerca di valutare il tuo gioco. Per fare questo ti consiglio di...
a. Tenere traccia di tutte le tue giocate: data-ora-numero di minuti-numero di mani-risultato. Potrai stimare meglio le tue fluttuazioni e decidere, dopo qualche mese di gioco, se hai scelto la strada giusta.
b. Dotarti di un software (tipo PokerTracker) che ti permetta di rivedere le mani giocate e analizzare il tuo gioco.
c. Confrontarti! Parla e discuti delle tue mani. Posta il log con le tue giocate (non mettere pero' la mano in cui hai perso con 2 assi contro 4-7 offsuited senno' scateni la gara di tutti quelli che ti diranno che hai giocato male la mano). Le mani da analizzare non sono le bad beat (o meglio, non solo quelle), sono tutte le altre!
3. Io personalmente, per quanto puo' valere :) , mi sono dedicato solamente al no-limit dopo circa un anno di gioco durante il quale mi son fatto esperienza in molte varianti di gioco: limit, torneo, no-limit, live :) , ecc... Ero sopra di poco, contento per aver fatto esperienza "gratis", e ho deciso di dedicarmi esclusivamente al NL. Non calcolo un guadagno orario. Non e' corretto. Calcolo un guadagno medio "per singola mano". Per il momento dopo 2 mesi e mezzo di "gioco metodico" sono a circa 0.33$ a mano al NL 1-2 sedendomi sempre con 80$ (ce ne sarebbe da parlare molto in proposito). Non e' moltissimo (ho giocato 1.300 mani) ma noto una certa costanza che mi fa ben sperare!
P.S.: Lascia perdere cio' che vedi in TV (cioe' guarda pure i tornei dei pro ma non pensare di applicare cio' che vedi li) e lascia perdere chi (come Doyle Brunson) esalta la super-aggressivita', ma qui non mi dilungo che ce ne sarebbe da parlare per mesi.
:) :)
palla5000
11/03/2006, 15:33
Il No Limit e' bello perche' non esiste IL modo corretto di giocare per eccellenza. Esistono piuttosto diversi stili di gioco.
L'obbiettivo pero' e comune: IL GIOCO DEVE ESSERE PROFITTEVOLE.
Se l'obbiettivo non fosse questo, ognuno sarebbe libero di spendere i propri soldi (bankroll) come meglio crede e qui parleremmo di altro.
Per fortuna, invece, non e' cosi' e giustamente tutti noi ci poniamo dubbi e domande al fine di migliorare il livello di gioco e trarne un profitto. Io per primo lo faccio, ogni giorno. Mettersi costantemente in discussione credo sia l'unico modo per migliorare. Questo per dirvi qual'e' il mio approccio e per dirvi che non ho alcuna "verita' in tasca". Questa e' solo la mia esperienza e queste sono le mie riflessioni.
Detto questo andiamo con ordine...
1. Sedersi al 1-2$ con 80$.
E' evidente che quando ti siedi contro un giocatore di livello basso e' meglio "essere alla sua altezza" in termini di chips. Lo vorrei anch'io!
Se il pollo ha 300$ davanti (dico "pollo" per semplificare) e noi ci sediamo con 80$, e' chiaro che non sfruttiamo appieno la differenza di livello di gioco. Questa e' una considerazione giusta. Poi, pero' ce ne sono altre, altrettanto, se non addirittura di piu', importanti. Queste sono le mie riflessioni:
Ho giocato per 8-9 mesi a tutto: limit, no limit, tornei, cash live, tornei live (ove la legislazione lo permette ;) ). Ho giocato molto con amici al NL on-line (tavoli 0,5-1$ 1-2$ 2-4$ 5-10$) decidendo congiuntamente ogni singola mano. E' stata un esperienza logorante per la quantita di discussioni e disaccordi (pensate voi ad essere in 4 davanti ad uno schermo e decidere insieme se foldare, rilanciare, ecc..) ma molto istruttiva (ed in parte anche redditizia) in quanto le analisi delle mani giocate duravano giorni e questo aspetto ci ha permesso di progredire molto.
Dopo questo periodo di sperimentazione (e studio, dato che leggo molto), alla fine del quale mi sono trovato in attivo anche se non di molto (un paio di migliaia, frutto principalmente dei tornei live e del NL on-line) ho deciso di dedicarmi al Texas No Limit on-line con una certa regolarita', perche' in questo momento ritengo sia il gioco che piu' mi si addice e dove ci sia un margine migliore.
Non sono un pro e non cerco di diventarlo, sia ben chiaro, quando dico con una certa regolarita' non intendo che gioco 5 ore al giorno ma che gioco sempre negli stessi siti (quelli che mi sono scelto) sempre allo stesso gioco (NL 1-2$) sedendomi al tavolo da 6 sempre con la stessa cifra (80$ appunto), segnandomi scrupolosamnete tutte le giocate (con minuti, mani, risultato orario, eccc..)
Nella mia personale esperienza ho notato che si trovano piu' spesso giocatori scarsi al NL piu' facilmente nei tavoli 1-2$ o 2-4$ piuttosto che nei tavoli piccolini. E' vero che si incontrano anche giocatori bravi ma sedermi al tavolo con 3 forti, un medio ed uno scarso non mi dispiace.
Mettetevi nei panni di un giocatore d'azzardo (nel senso peggiore del termine) con qualche centinaio di $ da buttare che gioca con scarsa competenza solamente per provare emozioni (sono i "fish" migliori)...dove credete si siedano questi? Al NL 0.10-0.20??? Questi si siedono ai limti piu' alti (il 1-2 e' anche troppo piccolo in quest'ottica!).
Decido pertanto di sedermi al NL 1-2$.
Il problema adesso e' il bankroll! Ho circa 1.500$ da dedicare alla cosa. Che faccio?
I tavoli 1-2$ (nei sito dove decido di giocare, in quanto a mio avviso + ricchi di "fish") hanno piatti medi di circa 20$-25$ (e' la media delle medie!). I giocatori mediamente hanno uno stack di 150-160$ (ci sono poi quelli con 400$ e quelli con 40$).
Il mio primo obbiettivo (dato che do per punto fermo il fatto di giocare con un certo vantaggio rispetto alla media, altrimenti nemmeno avrei cominciato) e' quello di farmi bastare il bankroll, ovvero di ridurre al minimo le fluttuazioni. NON VOGLIO ANDARE ROTTO!
Decido pertanto di sedermi con una modula (stack) di 80$. Questo mi priva della possibilita' di arrivare a 500$ in una singola mano contro un "fish" qualunque ma mi garantisce un aspetto in questa fase molto piu' importante: non esaurire il mio bankroll!.
La mia regola e': mi siedo con 80$, se comincio a scendere sotto i 40$ decido se cambiare tavolo (se non lo ritengo profittevole) o se aggiungere altri 80$ al mio stack. MI pongo come limite giornaliero 4 "ricariche" da 80$ (come le schede telefoniche :) ) per evitare di trovarmi in situazioni nelle quali mi innervosisco troppo pensando al recupero (il cosiddetto tilt).
Decido di cominciare cosi' ponendomi l'obbiettivo di passare ad uno stack di 100$ piu' avanti, nel caso in cui il mio bankroll cresca, e poi a 120$ fino ad arrivare allo stack medio (150$) e successivamente cambiare livello (2-4$). Ho individuato questi step successivi. Per ora sono al primo.
Ammetto che sedesi con 80$ abbia delle limitazioni ma ho fatto una scelta precisa: leggermente meno vantaggio ma decisamente minor varianza (fluttuazioni).
Dopo due mesi e mezzo di gioco e 12.500 mani giocate il grafico mi da ragione, non tanto perche' son sopra di quasi 4K, ma perche' le oscillazioni sono veramente molto ma molto ma molto limitate!!
E' ovviamente e' assolutamente ancora presto per tirare le somme! Vi aggiornero'...
Alcune risposte a precedenti considerazioni..
- 80$ rappresenta comunque uno stack sufficiente per giocarmi la maggior parte dei piatti medi. Se poi sono costretto al turn ad andare all-in, va bene, non vedo quale sia il problema.
- Non e' vero che giocare con 80$ contro uno che ha 300$ significa "soffrire quel giocatore". Non siamo in torneo. Direi al contrario che e' lui che viene addirittura limitato in certe eventuali azioni nei miei confronti.
Aggressività
Forse stiamo dicendo cose simili. Dobbiamo solamente metterci d'accordo sulle definizioni.
L'aggressivita' e' fondamentale nel senso che quando si decide di giocare una mano occorre farlo in maniera decisa, mettendo pressione sugli avversari, privandoli delle corrette pot odds, ecc...ecc... tutte cosa di cui si e' molto parlato.
Aggressivita' non significa che devi puntare ad ogni draw. Assolutamente no! Ci sono draw e draw. Ci sono situazioni e situazioni.
Molto importante e' invece l'aspetto che chrisleto sta applicando ovverosia quello di essere "sempre con le mani sul piatto". Piccoli tentativi (con pronte retromarce nel caso di insuccesso) per rubare i piccoli piatti. Questo va benissimo nei tavoli di livello medio con giocatori che non ti cnoscono e non ti osservano (tavolo tipico nel NL 1-2$ on-line). E' chiaro che tale strategia non va piu' bene quando vieni per cosi' dire "sgammato".
Brunson
Ho letto molti libri sul Poker. Quello di Doyle Brunson e' decisamente uno dei peggiori! La favola che esalta il sogno (tipicamente americano) del giocatore che dalla miseria arriva alla ricchezza, sconfiggendo tra l'altro 3 malattie incurabili. Pokeristicamente parlando e' un'esaltazione smodata all'aggressivita', altamente nociva soprattutto per i giocatori alle prime armi.
Non metto in dubbio le qualita' di Brunson, ci macherebbe altro! Dico solo che il libro (Super System 2) e' principalmente un'operazione di puro marketing pokeristico, e solo in seconda analisi puo' essere considerata un'opera di approfondimento tecnico, tra l'altro molto approssimativa.
Buona invece e' la descrizione generale delle varianti di gioco piu' diffuse (Omaha, 7 card, ecc..)
Insomma...lontano anni luce dai Slansky, Malmuth, Harrington e Hilger vari.
Scusate...mi sono dilungato...accidenti a voi!! :D :D :D
Un saluto
chrisleto
11/03/2006, 17:19
caro palla ti sei dilungato ma devo dire che come intuivo la tua sarebbe stata una risposta assolutamente fuori dal coro e molto interessante
avevo intuito in qualche modo che entrare con 80$ era un modo per limitare le oscillazioni e devo dire che la tua spiegazione in merito mi fa molto riflettere potresti trovarti nella condizione di non poter sfruttare a pieno una monster hand ma allo stesso tempo limiti le perdite di fronte a bad bet clamorose alla fine i piatti medi (sono quelli che spesso fanno la differenza) te li giochi tranquillamente e senza problemi .
per quanto riguarda la tua teoria sui tavoli micro concordo pienamente
chi gioca a questi tavoli lo fa per passione o per imparare come me il giocatore d azzardo che vuole farsi "la giocata" al poker da 100/200/300$ si siede esattamente sui tavoli che dici tu .
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