News del: 24/08/2008
E' il fatto del momento. Dopo che martedì scorso la ESPN ha mandato in onda il final table dell'evento H.O.R.S.E. delle ultime WSOP, vinto da Scotty Nguyen, si è scatenato il finimondo. Già perchè tutta l'America (e tutto il mondo ormai) ha potuto vedere, e rimanerne sufficientemente allibita, la performance tutt'altro che edificante di "the prince of poker". Una storia che rischia di trascinarsi ancora per un bel pò, e che per il campione vietnamita sarà dura scrollarsi di dosso.

Ma andiamo per ordine:
Durante il final table di quello che è considerato come il vero mondiale di poker (da quest'anno intitolato alla memoria del compianto Chip Reese), Scotty appare subito sovreccitato, anche troppo. Parla, scherza, ride e soprattutto...beve.
Il più giovane tra i componenti del tavolo, Michael de Michele (nella foto a destra), si era lasciato andare ad esultanze un pò scomposte su alcuni piatti vinti. Poi gli fanno notare la cosa, il giovane recepisce il messaggio e si dà una calmata. Ma Scotty intanto ha già deciso di puntarlo, e così inizia a provocarlo.
Non solo. Dopo ore di burle e gag di dubbio gusto, quando rimangono in quattro, Scotty (netto chipleader) dice apertamente che gli piacerebbe giocarsi il torneo in HU con Erick Lindgren. In una mano di omaha, addirittura, folda due assi di fronte all'allin di E-Dog sul turn: una situazione in cui, vista la chiplead e la chance di buttare fuori un rivale, avrebbe dovuto chiaramente chiamare. Ed Erick, al di là dei sorrisi di circostanza, non gradisce granchè, visto che la cosa sembrerebbe quasi una grossolana collusion. Poi Lindgren viene eliminato, lasciando Demichele in HU con Scotty, abbracciando ed incitando il giovanotto ("vai, ragazzo, vinci e rendi Chip orgoglioso di te!").
Durante l'HU le provocazioni si moltiplicano, come i cocktails che ingurgita Nguyen, e che reclama con fare sempre più molesto. Nella sua trance alcoolico-agonistica-cabarettistica, Scotty arriva a far vedere le carte alla platea, in attesa che DeMichele decida cosa fare dopo un suo raise. Poi il torneo finisce come si sa, Scotty vince il suo 5° braccialetto e tutti sembrano dimenticare il suo poco edificante show.
Ma il passaggio televisivo dell'evento su ESPN scatena la reazione di appassionati, fans di Scotty, semplici amanti del poker preoccupati del cattivo ritorno di immagine per il nostro amato gioco.
Sui forum di tutto il mondo gli viene detto davvero di tutto, e la proverbiale simpatia di Scotty subisce un colpo forse irreparabile. Viene sollecitato anche l'intervento dei vertici delle WSOP, perchè molti vogliono sapere come mai "the prince of poker" non sia stato nè punito nè richiamato dai floormen per il suo reiterato comportamento oltraggioso. Jack Eiffel, il WSOP Tournament Director, è in ferie, quindi la Harra's si affretta a diffondere un comunicato in cui afferma che "[...] esistono alcune cose da discutere rispetto alla condotta tenuta dai giocatori e all'applicazione delle sanzioni dovute, e previste dal regolamento[...]Contiamo di fare chiarezza in merito, e di farlo entro l'inizio delle WSOP 2009."

Un bel patatrac, insomma. E l'ultimo colpo di scena è l'intervento di Scotty Nguyen in persona, che scrive in un paio di forums americani un lungo intervento scusandosi con tutti, soprattutto con i suoi fans. Dice che quel torneo era molto importante per lui (soprattutto dopo che l'anno prima era stato a lungo tra i chipleaders del Main Event e poi finì 11°, ndr), e che quindi si era ripromesso di fare di tutto per vincerlo. Afferma di essere stato provocato e, pur scusandosi, continua a pensare che "quelli lì non lo avrebbero mai battuto nè a parole, nè a bere, nè al poker!".
Un'autodifesa che comincia bene, ma poi si trasforma in un clamoroso autogol, perchè lascia come la sensazione che Scotty non abbia del tutto presente la gran figura di M.. che ha fatto con il mondo intero!
Nuove puntate della vicenda si annunciano....Stay tuned
Intanto, gustatevi il video del fattaccio!
